Seminar

Metaboliti secondari da piante alimentari: un ruolo rilevante nel processo di invecchiamento

Time: 11:30 - 12:00

Date: 21 Novembre 2018

Theatre: Orange 2

Synopsis

Dati epidemiologici recenti riferiti ai maggiori paesi sviluppati confermano, oltre ad un indubbio prolungamento della attesa di vita, un sostanziale cambiamento delle principali cause di mortalità tra le quali spiccano rispettivamente al primo ed al secondo posto le patologie cronico-degenerative quali quelle cardiovascolari ed i tumori. Caratteristica importante di queste patologie è per definizione quella della lenta progressione e quindi della possibilità di prefigurare una strategia di prevenzione che prevede in primis la modifica degli stili di vita tra cui l’adozione di una dieta “corretta” sembra giocare un ruolo molto rilevante.In questo contesto sono di assoluto rilievo dati emersi negli ultimi decenni che mettono in correlazione l’utilizzo costante di determinati ingredienti della dieta, soprattutto di origine vegetale, con la riduzione di rischio di patologie cronico-degenerative. Questi dati, ancorché non sempre corredati da studi controllati, hanno comunque concesso di individuare soprattutto tra le piante alimentari di largo consumo gruppi di composti vegetali che quasi sempre appartengono alla categoria dei cosiddetti metaboliti secondari, cioè prodotti che non svolgono apparentemente un ruolo vitale di primaria rilevanza nelle piante. Anche per quanto riguarda il ruolo “salutistico” relativo al consumatore umano di questi metaboliti secondari (p.e. i polifenoli) la letteratura sta disvelando un ruolo non primario, per il quale per esempio si possano evidenziare sindromi carenziali ben definite, ma certamente una funzione rilevante in grado di modulare i processi coinvolti nello sviluppo e nella progressione di patologie cronico-degenerative.Questi metaboliti secondari attivi individuati in molte piante alimentari, basti pensare all’uva, all’ulivo, al pomodoro, al tè verde, alla curcuma, alle mele ed altre ancora, vengono oggi chiamati anche smart molecules e possono consentire, studi controllati sia pre-clinici che clinici che vadano a confermare l’enorme bagaglio di informazioni epidemiologiche e biochimiche oggi disponibili in letteratura.I risultati di questi studi possono consentire sia la corretta gestione delle indicazioni di correzione dietetica che la messa a punto di integratori alimentari supportati da evidenze di “efficacia” credibili.
Nella presentazione verranno brevemente tratteggiati alcuni esempi concreti relativi allo sviluppo preclinico e clinico di prodotti standardizzati e contenenti metaboliti secondari attivi e biodisponibili da piante alimentari.

Speaker

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