Seminar

Probiotici ed health claims: dai problemi alle potenziali soluzioni

Time: 15:40 - 16:10

Date: 21 Novembre 2018

Theatre: Orange 2

Synopsis

“Probiotici ed health claims: dai problemi alle potenziali soluzioni”

Nel corso degli ultimi 40 anni ricercatori di tutto il mondo hanno evidenziato il link epidemiologico e fisiopatologico fra alterazioni della flora batterica intestinale e patologie praticamente tutti gli organi e tessuti, dalla cute al sistema nervoso centrale, dal sistema immunitario all’apparato cardiovascolare. Negli ultimi 20 anni si sono invece accumulate evidenze circa il potenziale effetto positivi della supplementazione orale con alcuni ceppi batterici su segni e sintomi di malattie intestinali ed extra-intestinali e sulla prevenzione delle stesse. Ad esempio, è stato chiaramente dimostrato che alcuni ceppi batterici specifici sono in grado di contribuire alla riduzione di colesterolemia, glicemia, infiltrazione lipidica del fegato, pressione arteriosa, indici infiammatori e di stress nell’uomo. Nonostante la disponibilità di queste evidenze, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha negato qualunque claim salutistico all’utilizzo dei probiotici, compresi quelli più intuitivi sulla salute intestinale, perché “l’effetto non sarebbe supportato dalle prove disponibili”. Da dove viene questa discrepanza? Il principale problema è che ogni ceppo batterico testato negli studi clinici è caratterizzato come unico e differente dagli altri simili. Quindi difficilmente esistono più studi clinici condotti sullo stesso ceppo e con outcomes simili: la conseguenza è che usualmente non vi sono più studi che confermino lo stesso effetto per lo stesso ceppo. Il secondo problema è legato alla metodologica di studio clinico applicato: usualmente il campione è piccolo, gli studi sono sottopotenziati, e la durata di esposizione è breve rispetto alla storia naturale delle malattie considerate. Probabilmente la ricerca di effetti comuni a più probiotici ed il disegno adeguato di studi clinici randomizzati in doppio cieco e controllati contro placebo potranno consentire di strutturare dossier più convincenti per l’ottenimento di specifici claim salutistici per i probiotici. Inoltre la strutturazione di documenti di consensus internazionali intersocietari pubblicati su riviste peer-reviewed riconosciute potranno fornire un ulteriore supporto al riconoscimento di effetti salutistici dei probiotici.

 

“Probiotics and health claims: from problems to potential solving”

During the last 40 years, researchers from all over the world have highlighted the epidemiological and pathophysiological link between changes in bowel microbiota and diseases of all organs and tissues, from skin to central nervous system, from immunity system and cardiovascular apparatus. During the last 20 years, cumulating evidences shows potentially positive effects of the oral supplementation with some bacterial strains on sign and symptoms of intestinal and extra-intestinal disease, and also on the prevention of those diseases. For instance, it has been clearly demonstrated that some specific bacterial strains are able to contribute to the reduction of cholesterolemia, glycaemia, liver lipid infiltration, blood pressure, inflammation and stress indexes in humans. Beyond that evidences, the European Food Safety Agency (EFSA) deny all health claim related to the probiotic use, included those more intuitive such the ones related to the intestinal health, because “because on the basis of the scientific evidence assessed, this claimed effect for this food has not been substantiated”. Why this discrepancy? The main problem is that each strain tested in the clinical trials is characterized as unique and different from all the similar ones. Thus, more studies carried out on the same strain with similar outcomes are hardly available: the consequence is that there are usually no studies confirming the same effect of the same strain. The second problem is related to the methodology of the available clinical trials: frequently the sample size is small, the studies are underpowered and the study duration is short when compared to the natural history of the considered diseases. Probably the search of effects that are common among more probiotics and a more adequate design of the proposed randomized, placebo-controlled, double-blind clinical trials could consent to build more convincing dossiers to get specific health claim for probiotics. Moreover, the availability of international intersocietary consensus documents published on peer-reviewed journals could furnish a further support to the acknowledgment of probiotics health effects.

Speaker

  • Arrigo F.G. Cicero President - Medical and Surgical Sciences Dept., Alma Mater Studiorum University of Bologna; Italian Nutraceutical Society (SINut)

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