I botanicals negli integratori alimentari e prodotti cosmetici Seminars

09:30 - 09:45

Apertura dei lavori

  • Tiziana Mennini Direttore Scientifico di L'Integratore Nutrizionale - CEC Editore
  • Anna Caldiroli Direttore Scientifico di Cosmetic Technology - CEC Editore
09:45 - 10:20

Sviluppo industriale di nuovi integratori con derivati botanici: esempi recenti

Il settore degli integratori alimentari o nutraceutici rappresenta a livello internazionale, nonostante una situazione regolatoria disomogenea e spesso in ritardo sulle esigenze di mercato,  una delle poche aree merceologiche caratterizzate da un tasso di crescita annuale costante. All’interno di questo settore i prodotti  a base erbale costituiscono la sezione più vitale in termini di incrementi costanti di vendite. Le aziende che operano in questo settore si trovano quindi a dover affrontare un elevato  livello competitivo che impone  un approccio sempre più orientato ad affinare strategie di ricerca e sviluppo per la messa a punto di prodotti di elevata qualità ed innovatività. In questo contesto tra i market needs più demanding si possono elencare: nutrizione per lo sport, benessere gastrointestinale, prevenzione cardiovascolare, declino cognitivo/memoria, benessere articolare, mood/relaxing, healthy aging  donna/uomo.

10:20 - 10:55

Le 3 S dei botanicals da colture in vitro: Sicurezza, Standardizzazione e Sostenibilità

Il ruolo crescente dei nutraceutici come alimenti funzionali per il benessere del nostro organismo rende cruciale la necessità di poter contare su elevate caratteristiche di qualità, affidabilità e sostenibilità, frutto di ingredienti prodotti in condizioni sicure e controllate. Ma a fronte dell’aumento della richiesta di botanicals, si pone anche un problema di sostenibilità dell’agricoltura tradizionale in campo, a partire dal consumo di acqua e suolo.

Una risposta definitiva alla richiesta di sicurezza, standardizzazione e sostenibilità è l'uso della tecnologia delle colture vegetali in vitro. DemBiotech® ha sviluppato una piattaforma biotech denominata CROP® che garantisce un'elevata standardizzazione, il completo affrancamento da variazioni e disponibilità stagionali e da limiti geografici, unitamente ad un alto profilo di sicurezza, una maggiore eco-sostenibilità e il totale rispetto della biodiversità.

10:55 - 11:30

I funghi per gli integratori alimentari: I composti attivi e le formulazioni

I funghi contengono composti di notevole interesse biologico ed il loro utilizzo risale ad oltre 5.000 anni fa. In questa rassegna verranno  illustrati i principali componenti di alcuni funghi di interesse nutraceutico, le evidenze scientifiche a sostegno del loro utilizzo, i diversi campi di applicazione, le possibili interazioni e i requisiti di selezione e produzione che garantiscono efficacia e sicurezza dei principi attivi.

11:30 - 12:05

Yogurt di spirulina: le proprietà nutrizionali di spirulina ed i benefici dei batteri lattici

Il primo obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l'uso della biomassa liofilizzata del cianobatterio Arthrospira platensis F&M-C256 come substrato per la fermentazione lattica del batterio probiotico Lactobacillus plantarum ATCC 8014. Dopo 48 h di fermentazione, è stata raggiunta una concentrazione di 10,6 log Unità Formanti Colonia (UFC) mL-1 e la concentrazione di acido lattico è aumentata sino a 3,7 g L-1. La biomassa liofilizzata di A. platensis è quindi un substrato adatto per la crescita di L. plantarum ATCC 8014. Il secondo obiettivo dello studio è stato indagare se la fermentazione lattica potesse migliorare la digeribilità in vitro e l'attività antiossidante della biomassa di A. platensis. È stato osservato un aumento non significativo della digeribilità, mentre l'attività antiossidante e il contenuto fenolico totale sono aumentati significativamente dopo la fermentazione (+79 e +320%, rispettivamente). Questo studio evidenzia il potenziale della biomassa di A. platensis come substrato per la produzione di alimenti come yogurt e bevande funzionali ricche in probiotici.

12:05 - 12:40

I botanicals negli integratori alimentari: Criticità del contesto attuale e prospettive future

Gli integratori alimentari contenenti preparati vegetali rappresentano una quota importante del mercato nazionale. Il loro consumo è legato, in genere, a finalità di tipo fisiologico. Nel corso degli anni, le autorità nazionali, comunitarie e l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) hanno prodotto atti di indirizzo, linee guida ed interventi normativi per garantirne un utilizzo sicuro e regolamentato. Tuttavia, in mancanza di una completa armonizzazione, permangono criticità legate alle diversità regolatorie tra gli Stati membri e ad alcune difficoltà interpretative del quadro normativo europeo. Emergono, inoltre, complessità legate alla gestione quotidiana dei c.d. “botanicals” tra le quali la tradizionalità degli estratti, e quindi la loro sicurezza, le interazioni possibili, la sorveglianza post marketing. L’intervento intende evidenziare le criticità emergenti legate all’utilizzo dei preparati vegetali negli integratori alimentari indicando, se del caso, le prospettive percorribili per una loro gestione.

12:40 - 13:00

Discussione e chiusura della mattinata

  • Tiziana Mennini Direttore Scientifico di L'Integratore Nutrizionale - CEC Editore
14:00 - 14:40

Botanicals nei cosmetici e negli integratori alimentari: evidenze e carenze scientifiche

Il tema delle sostanze e dei preparati vegetali (botanicals) presenti nei cosmetici e negli integratori alimentari o anche in altre categorie merceologiche (farmaci, dispositivi medici, biocidi) che siano derivati da piante, alghe, funghi, licheni o quant’altro, è decisamente complesso da affrontare e spesso anche controverso.
Tutto ciò è causato sia dall’enorme numero di possibili ingredienti utilizzabili dal mondo vegetale, sia per le informazioni scientifiche, a volte carenti, sulle complesse sostanze che li compongono.
L’evidenza del valore scientifico dei “botanicals” non può prescindere dall’esperienza millenaria della tradizione erboristica, ma deve confrontarsi con lo studio della loro chimica analitica (frazioni attive), con la sicurezza d’utilizzo per la salute umana e, non ultima, con la verifica dell’efficacia promessa e vantata degli ingredienti stessi e riferita ai prodotti in commercio.
La medicina ha approcciato da sempre questo settore con attenzione e cautela, anche se attualmente medici e specialisti si avvicinano con maggiore interesse e necessità di informazioni tecnico-scientifiche, oltre che regolatorie, corrette e comprensibili.
In particolare la dermatologia, da molti anni utilizza “botanicals” per il trattamento o la terapia di alcune alterazioni/patologie cutanee, come è il caso ad esempio dell’integrazione sia sistemica che topica per la dermatite atopica (Olio di borragine, Olio di soia, Fosfolipidi di soia) oppure dei polifenoli vegetali ed altri numerosi antiossidanti per la prevenzione dei danni foto-indotti (Polifenoli dal Tè verde, Proantocianidine dai semi d'uva, Resveratrolo).
Recentemente numerose terapie CAM (Complementary and Alternative Medicines) tra cui l’uso dei “botanicals” sono state notate e generalmente considerate sicure per l'uso come trattamento dell'acne. Anche in questo caso la carenza di dati clinici sull’efficacia di questi rimedi complementari richiede maggiore impegno nella futura ricerca.

14:40 - 15:20

Ruolo dei prodotti salutistici ed erboristici da fonti vegetali sostenibili nei cosmetici ed integratori alimentari

Sullo sfondo di un mondo in profondo cambiamento, sono molti ad oggi i prodotti di cosmesi tradizionale e nutraceutici i cui ingredienti sono stati sostituiti da ingredienti non solo naturali ma anche derivanti da fonti sostenibili; tale termine ha parecchie sfaccettature ed interpretazioni perché riguarda diversi aspetti. Si può riassumere con l'intento di “incontrare le necessità del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di incontrare le loro” (Bruntland Commision of the United Nations). La sostenibilità è un concetto molto ampio, che riguarda la vita a 360 gradi. Si parla infatti di una sostenibilità ambientale riferendosi alla capacità di mantenere la qualità ed il rinnovo delle risorse naturali; la sostenibilità economica rispecchia la competenza nel generare ricchezza in termini di reddito e di lavoro; infine la sostenibilità sociale permette di garantire uguali condizioni di accesso al benessere umano.
Sotto la spinta del marketing, della competizione, della pressione dai media e dalle NGO, così come dei cambiamenti ambientali e delle risorse finite, dall'avvento delle biotecnologie e grazie anche ad una maggiore consapevolezza da parte del consumatore, gli sviluppatori si sono impegnati nella ricerca di valide alternative agli ingredienti tradizionali. Questo tipo di approccio non è una moda ma una necessità di cui si è fatto bandiera il movimento della "Clean Beauty" attento ad una bellezza che passa attraverso la qualità delle materie prime che richiedono tempi di ricerca e sviluppo e livelli di innovazione sempre maggiori.

15:20 - 15:35

Domande

15:35 - 16:15

I botanicals nell’industria cosmetica

16:15 - 16:35

I botanicals e il packaging

“Botanicals” è un termine che indica la provenienza di una sostanza dal regno vegetale e che può trovare applicazione in ambiti quali l’alimentare e il cosmetico. Gli estratti naturali possono però interagire con il packaging primario, causando una modifica delle caratteristiche di qualità, e a volte della sicurezza, del prodotto stesso. Verranno trattate le principali interazioni tra i diversi componenti degli estratti di uso più comune con i materiali polimerici costituenti il packaging principale.
Inoltre, l’attuale stato di consapevolezza delle varie problematiche ambientali impone un comportamento mirato alla sostenibilità. Da qui diverse tipologie di bioplastiche si stanno affacciando sul mercato per la produzione di packaging tra cui quelle a base di esteri cellulosici, derivati dell’amido, quali poliidrossibutirrato, acido polilattico e policaprolattone, che sembrano associare all'elevata biodegradabilità un’ottima proprietà barriera e relativamente elevata stabilità termica.

  • Paola Perugini PhD, Dipartimento di Scienze del Farmaco - Università di Pavia
16:35 - 17:15

L’uso dei botanicals nei prodotti cosmetici: obblighi regolatori, claim e comunicazione pubblicitaria

Negli ultimi decenni la richiesta di “naturalità” da parte del mercato è diventata sempre più significativa, portando il consumatore a modificare le sue abitudini di vita e ad essere sempre più attento, anche nell’acquisto di cosmetici, alla composizione dei prodotti. Presupposto preliminare e imprescindibile, è che il prodotto connotato come naturale sia, prima di tutto, conforme al Regolamento (CE) n. 1223/2009, con particolare riguardo ai requisiti di composizione, sicurezza, efficacia ed etichettatura.
Scopo della presentazione sarà da una parte quello di analizzare le strategie di comunicazione, attraverso una corretta applicazione dei criteri di liceità, senza incorrere nel rischio di ingannevolezza e fornendo al consumatore informazioni credibili ma soprattutto veritiere, oltre a valutare gli obblighi imposti dai regolamenti REACH e CLP per queste sostanze impiegate nelle formulazioni cosmetiche.

17:15 - 17:30

Discussione e chiusura della giornata

  • Tiziana Mennini Direttore Scientifico di L'Integratore Nutrizionale - CEC Editore
  • Anna Caldiroli Direttore Scientifico di Cosmetic Technology - CEC Editore