Scientific Programme – MIAF Seminars

09:30 - 10:00

Aggiornamenti regolatori del settore e la nuova normativa sulla trasparenza nel risk assessment

10:00 - 10:30

Il lievito di birra: evoluzione di un ingrediente eclettico sempre più conteso fra tecnologia alimentare e nutraceutica.

10:30 - 11:00

Il nuovo approccio IN&OUT tra ingredienti cosmetici e nutraceutici realizzati per target specifici

11:00 - 11:30

Vitamin K2 – The story of an amazing vitamin

11:30 - 12:00

La sicurezza dei probiotici: un delicato equilibrio tra evidenze di efficacia sempre più all’avanguardia e potenziali rischi in soggetti immunocompromessi

12:00 - 12:30

La citometria a flusso per monitorare e migliorare la produzione industriale di colture starter e probiotici.

10:30 - 10:50

The problem of vitamin D insufficiency in Europe

Generalmente il livello di Vitamina D è basso negli adulti di tutta Europa e contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare questo è valido anche nel Sud Europa dove la luce solare è presente durante tutto l’anno.

Nello specifico le persone che lavorano in luoghi chiusi sono particolarmente affette da questa carenza poichè manca l’attività all’aperto e l’esposizione al sole.

Nell’inverno 2016 abbiamo condotto un’analisi dei livelli di Vitamina D nel sangue di 1.800 impiegati del Sud della Germania che hanno partecipato volontariamente.

Quello che è emerso misurando i livelli sanguigni di 25 (OH) D è stato che: il 31% dei soggetti partecipanti ha carenza di Vitamina D (<12 ng/mL); il 36% ha un’insufficienza di Vitamina D (12-20 ng/mL), il 21% ha livelli normali di Vitamina D (> 20 – 30 ng/mL). E solo il 9% ha livelli di Vitamina D superiori ai livelli normali (> 30 – 60 ng/mL), che è il valore raccomandato dalla Fondazione Internazionale Osteoporosi. L’età, il fumo di sigaretta e il peso corporeo hanno un impatto negativo sul livello di Vitamina D. Invece l’esposizione alla luce solare artificiale e l’assunzione di integratori con Vitamina D contribuiscono positivamente.

Da quest’analisi è emerso anche che nei soggetti che hanno assunto integratori con Vitamina D durante la stagione invernale, la carenza di Vitamina D si è presentata solo nel 5% dei soggetti rispetto al 35% dei soggetti che non hanno assunto integratori.

Verranno discussi alcuni modi per migliorare i livelli di Vitamina D nella popolazione Europea.

11:00 - 11:20

Evidenze di sostenibilità attraverso partnership basate sull’economia circolare

Cos'è la sostenibilità? Oggi la sostenibilità è un atto di equilibrio. Come indicato nel Rapporto della Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo (1987), la sostenibilità incontra i bisogni del presente senza compromettere il benessere delle generazioni future. La sostenibilità è più che un termine filosofico. È un bisogno: il bisogno di tutti.

È in questa ottica che ROELMI HPC opera nello studiare, ricercare, sviluppare e commercializzare ingredienti attivi e funzionali per il mercato Cosmetico e Nutraceutico. Perseguendo il proprio programma aziendale di Sostenibilità “N.I.P. - No Impact in Progress®”, ROELMI HPC caratterizza i propri prodotti grazie a ricerca all'avanguardia, approccio scientifico e passione vera, declinati in attenzione per l’ambiente, le persone e la società in generale.

La presentazione si propone di informare della possibilità di collaborazione tra entità aziendali e accademiche, in cui la prossimità cognitiva, la R&S condivisa e il trasferimento tecnologico sono le basi dell’innovazione. Verranno presentati esempi pratici di sviluppo sperimentale, caratterizzati da un alto valore tecnologico e facenti parte di modelli di economia circolare.

11:30 - 11:50

Come nasce un integratore a base di probiotici: stabilità e la biocompatibilità tra ingredienti attivi e ceppi probiotici selezionati

L’efficacia di un integratore alimentare dipende da diverse variabili, tra cui ovviamente la quantità degli attivi presenti, la composizione quali-quantitativa del prodotto e la forma di dosaggio impiegata.

E’ noto che qualunque attivo subisce un decadimento, anche lieve, nel corso della vita commerciale del prodotto. Nella maggior parte dei casi è sufficiente un sovradosaggio minimo al momento della fabbricazione per compensare questo fenomeno in maniera del tutto prevedibile.

Nel caso di formulazioni contenenti probiotici, quindi cellule vive in forma liofilizzata, la situazione è più delicata. Vi sono diversi ingredienti attivi, ma anche eccipienti quali aromi o inerti, che possono esercitare una tossicità diretta sui ceppi probiotici impiegati, riducendo la carica batterica già a livello della polvere e poi, in misura più importante, al momento dello scioglimento del formulato in acqua prima dell’assunzione o nel succo gastrico.

Se si vuole quindi garantire la quantità di cellule vive dichiarate in etichetta fino al termine della vita commerciale, è fondamentale studiare le interazioni tra ciascun ingrediente potenzialmente critico del formulato e i probiotici che si intende utilizzare per verificarne la piena biocompatibilità.

In seconda battuta sarà possibile studiare la stabilità nel tempo dei probiotici, sia con test accelerati che a temperatura ordinaria.

12:00 - 12:20

La coltura di cellule vegetali in sospensione quale piattaforma tecnologica per lo sviluppo e la produzione su scala industriale di attivi botanici e di proteine ricombinanti umane altamente attive, prive di potenziali cross-contaminazioni

Il rapido sviluppo della Nutraceutica ha portato ad un aumento della diversificazione e della domanda di attivi botanici per benessere dell’individuo, il cui effetto deve esplicarsi   specificamente in vari distretti dell’organismo. Queste molecole, in particolare i metaboliti secondari delle piante, per mantenere la loro integrità ed efficacia devono essere prodotti con sistemi tecnologici avanzati che evitino la presenza di contaminanti, come fertilizzanti, metalli pesanti, endotossine e antibiotici, pericolosi per la salute. L’industrializzazione delle culture cellulari vegetali rappresenta un nuovo approccio per la produzione di principi attivi che offre importanti vantaggi rispetto all'estrazione classica da piante coltivate su campo. L'ambiente altamente controllato delle colture cellulari assicura che il processo sia completamente controllato. Attraverso una selezione manuale delle colonie cellulari più efficienti nella produzione di specifiche molecole, è possibile massimizzare la resa produttiva senza alterare il genoma delle cellule e senza pertanto creare OGM. Le colture cellulari, infine, richiedono un elevato consumo di risorse naturali come suolo ed acqua e possono essere considerate come tecnologie altamente sostenibili.

12:30 - 12:50

β-defensine: un nuovo approccio per la prevenzione della disbiosi intestinale

Si parla sempre più spesso di microbiota e dell’influenza che questo esercita sull’organismo in generale, si fa riferimento al gut-brain axis, asse intestino-cervello, termine che pone in evidenza la correlazione tra tratto gastrointestinale (microbiota) e funzioni cerebrali (SNC, sistema neuroendocrino e immunitario  - asse ipotalamo-ipofisi-surrene - sistema nervoso autonomo -simpatico e parasimpatico, sistema nervoso enterico, nervo vago).

In questo quadro, gli studi  tendono a valutare un possibile meccanismo di feedback: modifiche alla composizione della flora batterica intestinale a seguito di malattie o stress (DISBIOSI) implicano, a loro volta, malattie.

Una delle principali conseguenze della disbiosi è l’aumento della permeabilità intestinale che si manifesta attraverso il passaggio di sostanze indesiderate attraverso le giunzioni strette rese “lasse” da uno stato infiammatorio continuato non fisiologico che l’organismo non riesce più a bilanciare naturalmente.

Alcune sostanze, che includono le defensine (alfa e beta), costituiscono una importante  prima linea di difesa dell’organismo: supportano e potenziano l’omeostasi intestinale, aiutano a contrastare patogeni enterici.

Unitamente ad una dieta bilanciata e all’assunzione di fibre, le β-defensine, peptidi cationici espressi a diversi livelli nel tratto gastro-intestinale, sono attive sia verso batteri Gram+ che Gram-, promuovono la risposta del sistema di difesa innato e hanno la capacità di stimolare la risposta adattativa inducendo la maturazione leucocitaria.

Molto spesso le fibre vengono assunte per facilitare il transito intestinale, ma l’azione di un particolare tipo di fibre, i GOS (gluco-oligosaccaridi), supportano e incrementano il normale rilascio di β-defensine endogene.

Questa massiccia risposta innescata dalle beta-defensine si traduce nel rilascio di mediatori pro- e anti-infammatori atti a modulare la risposta dell’organismo, a ripristinare la corretta omeostasi e il giusto equilibrio della flora intestinale.